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Per la prima volta si aprono le porte di un centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e si accede alle sedute di psicoterapia.
Storie di disagio, sofferenza, senso di inadeguatezza, ma anche di speranza, che si esprimono attraverso il tragico tentativo di dominare il proprio corpo.

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SINOSSI

Il film si sviluppa nell’arco di un anno, si raccontano i percorsi di cura di 4 pazienti, l’evoluzione del disturbo, le sconfitte subite e i traguardi raggiunti in una malattia difficile da combattere. Le storie delle 4 pazienti costituiscono l’asse portante della struttura narrativa e il luogo sono le sedute di psicoterapia. L’accesso alle sedute è un’occasione unica per far luce su un tema altrimenti molto difficile da raccontare nella sua reale essenza. La camera registra le storie, gli scontri, i ricordi, le sensazioni, i sentimenti, nel momento in cui si svelano alle persone stesse, nel momento in cui vengono tirate fuori dal profondo. Vediamo le persone cambiare, crollare, sperare di nuovo, curare e curarsi. Sentiamo il male profondo, lo vediamo uscire, manifestarsi o lo sentiamo nascondersi, rifugiarsi.

Il terapeuta provoca la discussione, aiuta i pazienti ad esprimersi, li aiuta ad aprirsi, a capirsi, anche quando fa male. Attraverso il confronto tra linguaggio verbale e linguaggio non verbale si costruisce la drammaticità del film si scopre quello che si nasconde dietro i gesti, si svela quello che le parole da sole non potrebbero mai dire.

In alcuni casi la paziente è sola di fronte al terapista, altre volte insieme alla famiglia. La tensione è forte, alle spalle ci sono giorni passati in silenzio tra le mura domestiche, senza riuscire a comunicare. Qui lentamente si abbattono quelle barriere che prima sembravano invalicabili e tra dolore e speranza si riapre il dialogo. L’espressione del disagio, localizzata nella distorta percezione del corpo e nel rapporto col cibo, mostra le sue radici. Gli autori del film, dal loro osservatorio privilegiato, registrano quelle parole mai dette, intercettano quegli sguardi mai scambiati.

L’unità di luogo del film è il Centro per la cura dei Disturbi Alimentari della ASL RME, struttura pubblica che ha sede presso il Comprensorio di Santa Maria della Pietà.

immmaginesinossiNUOVA

di Ilaria de Laurentiis e Raffaele Brunetti
produzione B&BFilm
durata 70 min circa
in coproduzione con Rai3
con il contributo del programma media della Comunità Europea
Film riconosciuto di interesse culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali

IL FILM

NOTE DI REGIA

Solamente osservando quanto si dice, o non si riesce a dire durante la terapia, osservando i gesti, gli sguardi, le reazioni, si riesce a comprendere le dinamiche che sottendono a questa malattia. Un film che potesse mostrare a tutti cosa avviene durante le terapie, è sembrato quindi il modo più efficace per affrontare questo tema…

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NOTE D’INTENTO

Estate 2006, scopriamo che nostro figlio di sedici anni soffre di disturbi del comportamento alimentare, bulimia nervosa. Da quel momento ha inizio un lungo percorso di cura della malattia che ci vede coinvolti personalmente. In poco tempo ci troviamo calati in un mondo conosciuto fino ad allora solo attraverso articoli di giornale o news alla televisione…

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GLI AUTORI

RAFFAELE BRUNETTI

Autore – Regista

Raffaele Brunetti – è produttore e regista di film documentari. Dal 1988 ha contribuito alla realizzazione di oltre 100 documentari in Italia e nel mondo. Ha firmato la regia di film distribuiti in 160 Paesi…

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ILARIA DE LAURENTIIS

Autrice – Regista – Montatrice

Diplomatasi in montaggio nel 1987 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel 1989 ha cominciato a lavorare come montatrice di film e documentari, trasmessi da RAI, TF1, National Geographic, NHK, YLE, SVT, Planete, Arte…

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PERSONAGGI

GIULIA

giulia

Giulia ha 23 anni. Il disturbo inizia a manifestarsi quando ne aveva 16, all’inzio con una restrizione dell’alimentazione e successivamente con abboffate seguite da vomito autoindotto. La bulimia si accompagna a atti autolesionistici finalizzati all’abbassamento dell’intensità emotiva. Giulia dimostra di avere una grandissima padronanza di espressione linguistica e una straordinaria capacità di introspezione che mette in atto durante le sedute. Il confronto con i genitori è fondamentale per cercare di scardinare gli schemi di relazione messi in atto durante questi anni e che sono parte del suo malessere. Giulia sente il suo corpo ingombrante arriva ad odiarlo. II senso di indeguatezza genera in lei un profondo stato di depressione che fa male e questo a volte è insostenibile. Il vomito e i tagli servono ad alleviare quel dolore , a fuggire da sè stessa per alienarsi dalla sensazione di avere un corpo.

SILVIA

silvia

Silvia ha 30 anni. Da quando era adoloscente soffre di anoressia nervosa. Il disagio col suo corpo, la restrizione del cibo, la difficoltà nel riuscire a guardarsi allo specchio, il bisogno di smaltire le calorie con l’attività fisica, sono alcuni degli aspetti caratteristici del disturbo. Ciononostante Silvia comunica una grande dolcezza e una forte determinazione nel voler uscire dalla malattia. La paura della maturità l’ha accompagnata negli anni e il distacco dalla famiglia ha sempre rappresentato per lei un tema difficile da affrontare sia pure nel forte desiderio di realizzare la sua indipendenza. Silvia si esprime durante le sedute con grande semplicità toccando temi profondi e anche dolorosi. Questo sforzo la condurrà verso una maggiore consapevolezza, nel desiderio di riacquistare la propria dignitità e nella volontà di cambiare per realizzare progetti futuri.

MARIE LOUISE

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Marie Louise ha 26 anni, francese, si è trasferita in Italia da circa 8 anni. Il suo è un caso di bulimia nervosa. E’ una ex modella, ha seguito studi di medicina, attualmente lavora presso uno studio medico. Marie Louise si mostra capace di avere ottime relazioni sociali, essere carina e cordiale con le persone con cui lavora senza lasciar trasparire in nessun modo il suo disagio. Ma dalle sedute emerge che tutto questo ha un costo perchè il suo comportamento, socialmente competente, si traduce spesso, quando è sola, in abboffate e vomito nel tentativo di controllare e alleviare la sensazione di vuoto interiore con cui combatte da anni.

SONIA

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Sonia ha 48 anni. Il suo percorso di malattia è molto lungo. Ha iniziato a soffrire di anoressia nervosa più di 30 anni fa, quando si conosceva ancora poco sui disturbi del comportamento alimentare e la diagnosi e l’approccio terapeutico spesso erano carenti o inesistenti .

A distanza di anni Sonia è in grado di riconsiderare la sua storia e di “capire di più”. Il suo percorso si snoda tra anni trascorsi senza curarsi e ricoveri con nutrizione forzata in grado di far fronte solo al grave stato di denutrizione. Due anni e mezzo fa Sonia approda al Centro di Cura diretto dal Dott. Cotugno. È ancora nel pieno della malattia e madre di un bambino di 1 anno che non riesce ad accudire. La sua richiesta iniziale era quella di essere aiutata ad eliminare completamente il disturbo perchè lei potesse occuparsi di suo figlio. Oggi il punto di vista di Sonia è cambiato, ha imparato ad affrontare la malattia e a trovare soluzioni riconoscendola come una “cosa sua” con cui continuerà a fare i conti per sempre, ma sapendo che non è sola e che in caso di bisogno ci sono i medici del centro ad aiutarla.

DOTT. ARMANDO COTUGNO

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Dopo una lunga esperienza in campo psichiatrico, dall’agosto del 2008 è responsabile dell’Unità Operativa Semplice dei Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL Roma E. Oggi il servizio è un centro pubblico di eccellenza, punto di riferimento sul territorio nazionale per la cura dei disturbi alimentari. Il Dott Cotugno dirige un equipe di medici psichiatri, psicologi, dietisti alimentaristi, internisti. Il modello seguito è quello cognitivo-comportamentale e prevede percorsi di terapia individuale, di gruppo e familiare. I parenti entrano direttamente a far parte del percorso terapeutico e vengono aiutati a modificare gli abituali schemi di relazione all’interno del nucleo familiare.

LEGGI LE RIFLESSIONI DI UNO PSICHIATRA

IL LUOGO

luogo

Nel film il tempo è scandito dal passare delle stagioni nel parco del Comprensorio di Santa Maria della Pietà che accoglie il servizio ambulatoriale per la cura dei Disturbi Alimentari della ASL Roma E. È un complesso monumentale, ex manicomio più grande d’Europa, costituito da una vasta area con padiglioni edificati nel primo ’900 immersi in un parco di molti ettari di grande bellezza e valore. Il comprensorio ha assunto un significato particolare per la memoria della città di Roma, rappresentando prima, come manicomio, il luogo dell’esclusione e della negazione dei diritti e poi, nel processo che ha portato alla sua dismissione, un luogo che accoglie diversi servizi pubblici, sociali e associazioni territoriali e cittadine. L’associazione Fenice Lazio costituita da genitori di pazienti in cura presso il Centro per la i Disturbi Alimentari, si sta battendo da anni affinchè possa nascere, al fianco del servizio ambulatoriale già esistente, una residenza riabilitativa per i pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare.

CREDITS

UN DOCUMENTARIO DI ILARIA DE LAURENTIIS E RAFFAELE BRUNETTI
CON ARMANDO COTUGNO – GIULIA BRUNO – SILVIA DE PAOLA – SONIA DE ROSSI – MARIE-LOUISE VAN WIJK – MARIO BRUNO – DANIELA BEVIVINO – FOTOGRAFIA GIANNI MAITAN – MONTAGGIO ILARIA DE LAURENTIIS – MUSICA CARLO CRIVELLI
SOUND DESIGN ALESSANDRO FELETTI – ASSISTENTE AL MONTAGGIO ANNACHIARA GISLIMBERTI
PRODUTTORI ASSOCIATI ALISON ERCOLANI – SERENA PODANO – COMMISSIONING EDITOR ANNAMARIA CATRICALÀ – FABIO MANCINI
SI RINGRAZIA ASSOCIAZIONE FENICE LAZIO ONLUS E CONSULT@NOI
PRODOTTO DA RAFFAELE BRUNETTI PER B&BFILM IN COLLABORAZIONE CON RAITRE/DOC3 CON IL PATROCINIO DELLA ASL ROMA E SVILUPPATO CON IL SUPPORTO DEL PROGRAMMA MEDIA DELLA COMUNITÀ EUROPEA FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

NEWS

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27 ottobre 2015
gallery4Ciò che mi nutre mi distrugge - Documentario di Raffaele Brunetti e Ilaria de Laurentiis prodotto dalla B&BFilm verrà proiettato a Todi Venerdì 30 Ottobre alle ore 18.00 al Festival Diritti a Todi Saranno presenti insieme all'autrice Ilaria de Laurentiis i medici ed alcuni dei protagonisti del documentario, oltre alla dott.ssa Laura Dalla Ragione responsabile del Centro disturbi del comportamento alimentare, Palazzo Francisci di Todi. www.ciocheminutremidistrugge.com
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STREAMING GRATUITO

19 maggio 2014
In seguito alle numerose richieste ricevute  "Ciò che mi nutre mi distrugge" Domenica 25 Maggio (dalle ore 10.00 x 24 ore) sarà visibile gratuitamente in streaming sul sito Vi auguriamo buona visione
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ASL TARANTO

15 maggio 2014
"Ciò che mi nutre mi distrugge" verrà proiettato venerdì 30 maggio alle h. 9:30 presso l'Auditorium del Padiglione Vinci dell'Ospedale Santissima Annunziata della ASL di Taranto.
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54° Festival dei Popoli di Firenze

21 agosto 2013
Evento speciale al 54° Festival dei Popoli di Firenze, festival internazionale del film documentario, 30 Novembre - 7 Dicembre 2013. Interverranno gli autori, i medici e i pazienti. Saranno presenti le Associazioni dei familiari.
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Rai 3

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29 giugno 2012
Ciò che mi nutre mi distrugge in onda su Rai 3 nel programma Doc3 Mercoledì 11 Settembre alle ore 23.55

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